L'affascinante Gola di Gorroppu si nasconde nel selvaggio Supramonte di Urzulei e di Orgosolo. Dal letto del fiume Flumineddu ha preso vita uno dei canyon più profondi d'Europa, carico di fascino per i suoi sentieri stretti lungo pareti rocciose che si innalzano fino a 500 metri.
- Naturalistico
- Storico/ Culturale
- Botanico / Geologico
- Acquatico
- Difficoltà: media
| Non incluso | Pranzo e acqua |
|---|---|
| Durata | 8 Ore |
| Portare | Scarpe robuste da camminata, pranzo al sacco, 2 litri d’acqua, crema solare. Consigliamo di munirsi di occhiali da sole e fotocamera |
Ulteriori informazioni
Il trekking alla Gola di Gorroppu nel selvaggio Supramonte di Urzulei e di Orgosolo è uno dei più famosi in Europa e sicuramente una delle più affascinanti esperienze di trekking in Sardegna per chi ha la passione per questo sport unico.
La nostra avventura inizia nella località di Su Cungiadeddu (830 m s.l.m.) a bordo del nostro fuoristrada 4x4. Superato il guado del Rio Flumineddu iniziamo la nostra camminata nel mezzo del bosco di corbezzoli, lecci e macchia mediterranea lungo le pareti del Monte Oddeu”, sino a giungere al punto in cui ha inizio il vero e proprio Canyon di “Su Gorropu”, che in sardo significa proprio burrone, versante scosceso. Uno dei canyon più profondi d’Europa.
Gorropu è una canyon di origine erosiva, lungo un chilometro e mezzo, le cui pareti di roccia calcarea sono state modellate nel tempo dalla forza del rio Flumineddu. Il fiume ora scorre sul fondo, alimentato da acque che attraversano il Supramonte, e il suo letto si infiltra in gallerie sotterranee, oppure riemerge con sorgenti più a valle della gola. La genesi sottomarina delle pareti del canyon è avvenuta tra 190 e 60 milioni di anni fa, ed è testimoniata dai ritrovamenti di numerosi fossili marini.
Il microclima peculiare della gola è un'eredità evidente di questa lunga storia: vi troviamo infatti gli esemplari millenari di Ilatro (Phillyrea latifolia) e di Tasso (Taxus baccata), ma anche la Aquilegia di Gorropu (Aquilegia nuragica), endemismo sardo che in tutto il mondo vegeta solo all'interno del canyon di Gorropu.
Dal punto di vista della fauna la nostra avventura potrebbe avere come protagonisti i mufloni, l’aquila reale, il geotritone (piccolo anfibio endemico presente nelle grotte del Supramonte) e l’euprotto sardo endemico dei torrenti supramontani.
Man mano che si prosegue con l'esplorazione della gola, l’escursione diventa così impegnativa da dover utilizzare le mani per poter superare i grossi massi adagiati sul greto del Rio Flumineddu.
Lo stop del percorso di scoperta della gola arriva proprio dalla natura che a un certo punto diventa troppo angusta per essere percorsa con un semplice trekking, così dopo una pausa rigenerante sotto una delle affascinanti pareti di roccia torniamo indietro verso il fuoristrada.
- Km percorsi: 8,5
- Dislivello: 400 m.
- Come vestirsi: Scarpe da trekking, abbigliamento comodo a strati, giacca a vento impermeabile, cappello.
- Salute: L’escursione è consigliata a persone in possesso di una buona forma fisica e che non abbiano problemi di salute.
- Digital Detox: Copertura cellulare pressoché assente lungo tutto il percorso.